Si poteva evitare? In molti casi sì
Questa è una parte scomoda, ma necessaria. Un sistema della nascita più rispettoso, più umano, più centrato sulla fisiologia e sulla relazione potrebbe evitare molte di queste impronte di sofferenza.
Non tutte.
Ma molte sì.
E questo riguarda tutti:
ostetriche, medici, doule, genitori.
Non per accusare, ma per evolvere e co-creare un mondo migliore.
E oggi? Cosa possiamo fare
La buona notizia è che il corpo non è fermo nel passato. Quelle memorie non sono una condanna.
Possono trasformarsi.
Quando vengono:
- incontrate
- riconosciute
- attraversate nel corpo
- e integrate senza resistenza
qualcosa cambia.
Quello che era una difesa può diventare una risorsa. Quello che era una chiusura, può tornare movimento.
Un movimento verso la Vita, un SI verso la Vita.
Ho visto tante trasformazioni nel mio lavoro, sia con le Costellazioni Familiari sul concepimento, la gravidanza, la nascita e sia anche con tecniche di respiro e integrazione.
La nascita continua
La nascita non è finita il giorno in cui siamo venuti al mondo… continua.
Ogni volta che entriamo in contatto con noi stessi.
Ogni volta che sciogliamo una tensione.
Ogni volta che scegliamo di restare presenti invece di chiuderci.
Ogni giorno la ri-viviamo!
E continua anche nel modo in cui oggi accompagniamo la nascita degli altri.
Perché ogni nascita vissuta con più presenza, più rispetto, più ascolto…non cambia solo un momento.
Cambia una direzione.
E spesso, un’intera Vita!
con amore
Anna
